Analisi delle alterazioni
Un’analisi delle alterazioni confronta una nuova scansione di un identificatore DUST con l’acquisizione di riferimento effettuata quando quell’identificatore è stato associato e riporta ciò che ha misurato: quanta parte della configurazione dei marcatori di riferimento trova riscontro nella nuova scansione, insieme ai livelli di evidenza visiva alla base di tali valori.
L’analisi si ferma qui. DICE non dichiara mai se l’identificatore è stato alterato. L’unica conclusione presente nel sistema è un’osservazione sulle alterazioni, ovvero un registro che scrivi tu, a tuo nome, indicando la conclusione che hai tratto dalle evidenze davanti a te.
Perché DICE riporta le misurazioni e lascia a te la conclusione
Sezione intitolata “Perché DICE riporta le misurazioni e lascia a te la conclusione”Stabilire se un identificatore sia stato alterato richiede un giudizio su un oggetto fisico: dipende da come è stato maneggiato l’articolo, dal livello di usura previsto, da come è stato imballato, da chi lo ha avuto in custodia e per quanto tempo e dal suo valore. DICE non può vedere nulla di tutto ciò, quindi riporta soltanto ciò che ha misurato e lascia la conclusione alla persona che ha in mano l’articolo.
Questa singola decisione determina il funzionamento dell’intero modulo:
- Per un’analisi non esiste alcun valore riepilogativo, né una valutazione o una percentuale che significhi «buono» o «cattivo».
- Non esiste alcuna soglia. DICE non afferma mai che una misurazione sia alta, bassa, normale o insolita, perché tracciare una simile linea equivarrebbe a decidere al tuo posto dove termina ciò che è accettabile.
- Il colore distingue le classi dei marcatori e nient’altro. La legenda nel visualizzatore lo dichiara esplicitamente: nessun colore nel modulo codifica la gravità e nessuno significa «peggiore».
- Le etichette delle misurazioni descrivono ciò che è stato contato, mai ciò che è accaduto all’articolo. Un marcatore mancante nella nuova scansione viene indicato come mancante nella nuova scansione, non come rimosso, alterato o danneggiato.
- Un’analisi non viene mai descritta come superata o non superata e non viene mai ridotta a un unico stato corrente. Ogni analisi di un identificatore viene conservata, così come ogni osservazione scritta a partire da essa.
Per questo motivo, il modulo è più utile a chi conosce l’articolo e la sua cronologia di movimentazione. Chi non è in grado di interpretare la copertura dei marcatori non otterrà una risposta da DICE: è una scelta intenzionale.
Eseguire un’analisi delle alterazioni
Sezione intitolata “Eseguire un’analisi delle alterazioni”Un’analisi delle alterazioni richiede un identificatore DUST già associato a una scheda; gli altri tipi di identificatore (QR, codice a barre, matrice di dati, NFC) non hanno una configurazione di marcatori da confrontare, quindi il modulo non è applicabile.
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Apri la scheda e seleziona l’identificatore DUST che desideri analizzare.
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Avvia un’analisi delle alterazioni e scansiona l’identificatore fisico, esattamente come faresti per verificarlo. Una normale scansione DUST costituisce un input valido: non è necessario imparare alcuna modalità di acquisizione speciale.
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DICE confronta la scansione con l’acquisizione di riferimento effettuata quando l’identificatore è stato associato e registra le misurazioni come analisi permanente.
Ogni analisi è immutabile e attribuita alla persona che l’ha eseguita. Eseguirne un’altra non sostituisce mai una precedente: ripetendo la scansione di un identificatore una settimana dopo otterrai due analisi da confrontare, non un risultato aggiornato.
Un’analisi appartiene a un singolo identificatore, quindi, per una scheda contenente più di un identificatore DUST, ti verrà chiesto di sceglierne uno prima dell’apertura dello scanner. Il nome, la descrizione e il valore DUST dell’identificatore vengono mostrati quando lo selezioni, nuovamente nello scanner e in seguito nell’analisi. Spesso gli identificatori non hanno un nome ed è il valore a consentire di distinguerli.
Cosa indicano le misurazioni
Sezione intitolata “Cosa indicano le misurazioni”Gli identificatori DUST contengono una configurazione di marcatori microscopici. L’analisi riporta come i marcatori della nuova scansione si allineano con quelli dell’acquisizione di riferimento effettuata al momento dell’associazione, mediante tre misurazioni della copertura:
| Misurazione | Cosa conta |
|---|---|
| Marcatori di riferimento trovati anche in questa scansione | Marcatori presenti nell’acquisizione di riferimento dell’associazione che trovano riscontro nella nuova scansione |
| Marcatori di riferimento non trovati in questa scansione | Marcatori presenti nell’acquisizione di riferimento dell’associazione che non trovano riscontro nella nuova scansione |
| Marcatori presenti in questa scansione ma non nell’acquisizione di riferimento | Marcatori mostrati dalla nuova scansione che non sono presenti nell’acquisizione di riferimento dell’associazione |
Insieme a queste misurazioni, DICE riporta il numero di marcatori presi in considerazione su ciascun lato, così puoi vedere su quante evidenze si basano le misurazioni.
Si tratta di conteggi della copertura, non delle cause. Alcuni marcatori possono non trovare riscontro perché una superficie era sporca, usurata, bagnata, parzialmente coperta oppure è stata scansionata con un’angolazione sfavorevole o in condizioni di scarsa illuminazione, oltre che per un’eventuale modifica della superficie stessa. I valori non distinguono queste situazioni: è proprio per questo che DICE non trae la conclusione al tuo posto e che ripetere la scansione in condizioni migliori è spesso il passaggio successivo più utile.
Leggere i livelli di evidenza
Sezione intitolata “Leggere i livelli di evidenza”Il visualizzatore delle evidenze sovrappone le immagini delle scansioni e le classi dei marcatori, permettendoti di esaminare le misurazioni anziché accettarle senza verificarle:
- All’apertura mostra i marcatori misurati. Tutte e tre le classi dei marcatori vengono disegnate sopra la scansione, con la differenza della superficie dietro di esse, che mostra dove le due scansioni differiscono nell’intera area scansionata, non soltanto in corrispondenza dei marcatori. In questo modo, un’analisi mostra subito le proprie evidenze senza richiedere alcuna configurazione iniziale.
- I marcatori e la densità possono essere attivati e disattivati indipendentemente. Ogni classe dispone di una propria sovrapposizione dei marcatori e di una propria visualizzazione della densità, che indica dove si concentrano i marcatori di quella classe. Mostra una sola classe oppure confrontane due senza che le altre siano d’intralcio. Fai Alt-clic su una classe nella legenda per isolarla.
- L’immagine di base può passare da una scansione all’altra. L’acquisizione di riferimento, effettuata al momento dell’associazione, e la scansione appena eseguita vengono entrambe mostrate nello stesso sistema di riferimento, così puoi esaminare le stesse sovrapposizioni rispetto a una delle due superfici, oppure senza alcuna superficie, e quando cambi immagine nulla si sposta. Per le analisi meno recenti potrebbe essere stata registrata soltanto la nuova scansione.
- Le posizioni dei marcatori si distinguono in base alla forma, non al colore: cerchi per l’acquisizione di riferimento e rombi per questa scansione. Ciascuna indica il numero di coordinate disegnate, così puoi sempre capire quale insieme stai osservando.
- Zoom, panoramica e rotazione funzionano sull’intera vista composita, mantenendo allineati tutti i livelli abilitati. In questo modo puoi esaminare una singola area della superficie anziché una media dell’intera superficie. Su uno schermo touch, pizzica per eseguire lo zoom e ruota con due dita; le rotazioni di un quarto di giro si agganciano automaticamente, così una scansione acquisita in diagonale può essere raddrizzata.
- Puoi scegliere i colori dei marcatori. Fredda, Vivace e Profonda si adattano a diverse superfici di scansione; Classica usa la familiare combinazione verde, rosso e giallo per distinguere più rapidamente le classi; puoi inoltre impostare tre colori personalizzati. Qualunque opzione tu scelga costituisce una preferenza di visualizzazione memorizzata sul tuo dispositivo: non modifica nessuna misurazione e nessuna tavolozza aggiunge una classificazione. Quando le tonalità hanno significati convenzionali in altri contesti, il visualizzatore lo segnala.
- La legenda dichiara che il colore è categoriale: separa le classi dei marcatori e non esprime alcuna gravità.
Il visualizzatore mostra evidenze. Non offre classificazioni, ordinamenti o evidenziazioni che possano orientarti verso una specifica interpretazione.
Quando le due scansioni non possono essere confrontate
Sezione intitolata “Quando le due scansioni non possono essere confrontate”Prima di effettuare qualsiasi misurazione, la nuova scansione e l’acquisizione di riferimento dell’associazione devono essere riportate nello stesso sistema di riferimento, ovvero allineate tra loro. A volte non è possibile farlo: potrebbe essere stata acquisita una porzione insufficiente della superficie, l’immagine potrebbe essere troppo sfocata oppure la qualità della scansione potrebbe essere troppo scarsa per registrare le immagini.
Quando ciò accade, DICE comunica che le due scansioni non possono essere confrontate e considera le misurazioni non confrontabili.
Questa non è un’affermazione sull’identificatore. Indica soltanto che il confronto non è utilizzabile e non deve essere interpretata né come una rassicurazione né come motivo di preoccupazione. In una situazione simile, la conclusione corretta da registrare è un’osservazione sulle alterazioni con risultato Indeterminato e, in genere, è opportuno ripetere la scansione in condizioni migliori.
Registrare un’osservazione sulle alterazioni
Sezione intitolata “Registrare un’osservazione sulle alterazioni”Un’osservazione sulle alterazioni è la tua conclusione, tratta da una singola analisi e scritta a tuo nome. Prevede esattamente quattro risultati possibili, tra i quali devi scegliere intenzionalmente: non esiste un valore predefinito e non viene preselezionato nulla.
- Coerente — ciò che riesci a vedere corrisponde all’acquisizione di riferimento effettuata al momento dell’associazione; non riscontri evidenze di alterazione.
- Previsto — riscontri una normale usura, coerente con il caso d’uso e il substrato dell’identificatore. Un identificatore utilizzato sul campo accumula un deterioramento naturale e questo risultato registra esattamente tale situazione, senza ampliare il significato di «coerente» o «incoerente» per includerla.
- Incoerente — ciò che riesci a vedere non corrisponde all’acquisizione di riferimento; sospetti un’alterazione.
- Indeterminato — le evidenze non consentono di trarre una conclusione, ad esempio quando non è stato possibile confrontare le scansioni oppure la scansione è di qualità troppo scarsa per essere interpretata.
Indeterminato ha lo stesso peso degli altri tre risultati. È la risposta corretta in presenza di evidenze inutilizzabili, non un’ammissione di sconfitta, e viene presentato sullo stesso piano affinché nessuno si senta spinto a tirare a indovinare.
Un’osservazione registra il risultato, l’autore e l’ora. Una volta scritta, non viene mai modificata o eliminata e non sostituisce mai una precedente: se cambi idea o se un collega interpreta diversamente le stesse evidenze, viene creata un’altra osservazione e l’analisi conserva l’intera serie in ordine. Ciò che vedi in un’analisi non è quindi «la risposta», ma il registro completo di chi ha tratto quale conclusione e quando.
Due conseguenze da tenere presenti nella pianificazione:
- Un’osservazione riguarda la superficie dell’identificatore, ossia se i suoi marcatori corrispondono ancora a quanto acquisito al momento dell’associazione. Non è un’affermazione sulla scheda né sui beni rappresentati dalla scheda. Trai autonomamente tali conclusioni, al di fuori del registro, considerando tutte le altre informazioni a tua disposizione.
- Poiché la serie è permanente, un’osservazione scritta sul campo rimane come interpretazione di quella persona e una successiva osservazione di un esperto viene affiancata alla precedente anziché sovrascriverla.
Chi può fare cosa
Sezione intitolata “Chi può fare cosa”Chiunque possa visualizzare la scheda e il relativo identificatore può eseguire un’analisi delle alterazioni e registrare un’osservazione sulle alterazioni. Non esiste un ruolo separato di revisore.
È una scelta intenzionale: la persona che ha in mano l’oggetto è solitamente l’unica in grado di vedere ciò che viene descritto e riservare la paternità a un revisore lascerebbe nel registro un’opinione formulata sulla base di una fotografia. L’attribuzione rende sicuro questo approccio: ogni osservazione è firmata e datata in modo permanente, appare accanto a tutte le altre osservazioni della stessa analisi e non viene mai presentata come conclusione di DICE. La decisione su quali interpretazioni considerare e da parte di chi spetta alla tua organizzazione.
Cosa vedono i team a valle
Sezione intitolata “Cosa vedono i team a valle”Un’analisi delle alterazioni e le relative osservazioni vengono trasmesse a valle esattamente fino a dove viene trasmesso l’identificatore a cui si riferiscono:
- Se hai divulgato quell’identificatore a un team a valle tramite Fabric, il team ne vede le analisi, comprese le misurazioni della copertura e l’indicazione della confrontabilità delle scansioni, insieme alla serie completa delle osservazioni e ai relativi autori.
- Se l’identificatore non viene divulgato, le relative analisi e osservazioni non appaiono affatto a valle. Nessun elemento viene mostrato oscurato e nulla lascia intendere che esista un’analisi.
Non esiste un’impostazione separata per gestire la visibilità delle alterazioni: divulgare l’identificatore comporta la trasmissione del relativo registro delle alterazioni, mentre non divulgarlo impedisce che tale registro venga trasmesso.
Le immagini delle evidenze non vengono trasmesse. Un lettore a valle riceve le misurazioni e le osservazioni; i livelli delle scansioni rimangono invece presso il team che li ha acquisiti.
Dove vengono visualizzate successivamente le analisi
Sezione intitolata “Dove vengono visualizzate successivamente le analisi”Le analisi e le osservazioni vengono registrate nel registro delle transazioni della scheda insieme agli eventi di associazione, verifica e identificazione, così il registro delle alterazioni appare nella stessa cronologia di tutto ciò che è accaduto all’articolo. Consulta Attività e registro delle transazioni.
Se le immagini delle evidenze relative a un’analisi meno recente non sono più disponibili, DICE lo segnala; le misurazioni e le osservazioni registrate rimangono inalterate.